Perché l'uso del concetto di Paideia e di Cultura a 360°

Perché l'uso del concetto di Paideia e di cultura a 360°

Dall'iniziale esaltazione dell'aretè, ovvero il culto del coraggio, della valenza fisica e dell'astuzia, gli uomini di cultura e i politici greci vennero man mano delineando una più complessa idea di uomo valente. Costui infatti, accanto al coltivare l'àristoi, ossia l'essere prode, doveva curare : << .. Il padroneggiamento della parola ( .. ) qual segno della sovranità della mente .. >>, ( Werner Jaeger, Paideia, Milano II Edizione Bompiani Pensiero Occidentale 2011, RCS Libri S. p. A. ). E' così che il concetto greco di Paideia prese la sua forma definitiva.

Da allora sono passati più di 2000 anni ma la bellezza e il fascino della visione di come quei " grandi " ritenevano dovesse essere l'uomo ideale non solo non è sorpassata ma, stante la decadenza della nostra Società, è quanto mai attuale.

Ed egualmente fondamentale, oggi come allora è la determinazione delle qualità, virtù ed abilità che il soggetto d'elite debba aver maturato. Doti e nozioni che a mio parere possono rilevarsi soltanto cominciando a pubblicizzare e studiare quanto di meglio i ricercatori scientifici e i nostri " geni " abbiano scoperto nei loro studi attorno all'uomo e alla società.

.. Quanto al resto .. E' solo ciccia! ..

sabato 9 luglio 2016

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : quattordicesimo paragrafo

Esempio di rapporto con l’autorità : 3 e 6


Mi è parso interessante riassumere quanto la Palmer[1] dice a riguardo di un’eventuale relazione professionale fra il 3 e il 6. Se è il 6 a comandare diviene : << .. La mente e il solutore dei problemi .. >>, mentre il Tre, s’incaricherà della parte pratica dei progetti e ne curerà l’esecuzione. .. >>.
Nel caso invece che il 6 non si senta rispettato lo scetticismo che lo anima avrà la meglio e lo porterà a : << .. Sospettare che il Tre voglia su­bentrargli nella posizione di potere. .. >>. Oppure che trami : << .. In vista di un vantaggio personale invece che lavorare per il bene comune. Ciò mette il Sei in posizione perdente e può darsi che cominci a cercare alleati alle spalle del Tre. .. >>.
Questi però : << .. Non vede altro che il raggiungimento dello scopo a ogni costo e non terrà quindi in considerazione i punti di vista del Sei. Una volta concentrato sullo scopo il Tre sospende le emozioni e diventa insensibile ai problemi dei colleghi. Il Tre si identifica a tal punto con l’immagine della riuscita, che può non accorgersi della stanchezza dei collaboratori. Ignorerà i commenti negativi, interpreterà le domande del Sei come intrusioni e cercherà di assumere il controllo della situazione.
Se un progetto attraversa un momento difficile il Tre vorrà darci dentro ancora di più mentre il Sei vorrà discuterne. Se i problemi continuano il tre mediterà di passare a un lavoro con prospettive migliori. Il 6 lo considererà un tradimento e terrà duro cercando di volgere le cose al meglio. Se invece un progetto promette bene il Tre vorrà ampliarlo  e cercherà di tutelarsi : << .. Dalle possibili minacce rappresentate dall’invidia degli altri .. >>, mettendo : << .. In luce la legittimità e il valore della riuscita. .. >>. Il 6 invece : << .. Propenderà per la cautela e la procrastinazione .. >>.
Se il 3 sa ripartire il potere decisionale consultando i collaboratori prima di gettarsi nell’azione, il livello di paranoia del Sei si ridurrà sensibilmente. .. >>. E’ bene che il 3, quando il 6 : << .. Sprofonda nella procrastinazione e nel dubbio .. >>, offra : << .. Una variante che contempli tempi più lunghi .. >>, di realizzazione. Si consiglia al 3 inoltre di consentire al 6 di fargli domande. Il 6 così potrà trovare risposte : << .. Invece di lasciarsi divorare da un sospetto che può scaturire da informazioni sbagliate. .. >>.
Beesing, Nogosek e O’Leary[2] affermano che l’entusiasmo dei 3 : << .. E’ quasi contagioso. Spronano gli altri a fare più attenzione alle apparenze ( .. ) e alla tranquilla cooperazione. La loro profonda determinazione mantiene le perso­ne sempre attente e le incita a fare sforzi maggiori per raggiungere il fine comune. .. >>.




[1] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[2] Maria Beesing – Robert J. Nogosek - Patrick H. O’ Leary, L’Enneagramma, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : tredicesimo paragrafo

Rapporto con l’autorità


Secondo la Palmer[1] il 3 vuole essere “ un capo “ e se si tratta di un tipo evoluto è : << .. Un esempio di autorità che si assume la responsabilità in prima persona ed è un importante punto di riferimento per gli altri. .. >>.
Ciò significa che : << .. Sa impegnarsi incondizionatamente e manifestare un solido ottimismo riguardo al successo dei progetti in corso. Traduce immediatamente le idee in azione ed è disponibile al confronto con altre autorità di opinione diversa. .. >>.
I 3 poi se la sanno : << ..  Cavare nelle interazioni più difficili grazie al loro atteggiamento : “ La prossima volta lo risolveremo “ .. >>, e stimolando : << .. Gli altri a esporsi e ad assumersi i rischi senza farsi bloccare dalla paura .. >>.
Se si tratta di 3 immaturi cercano : << ..  Di assumere il controllo entrando nella sfera del potere. Producono lavori abborracciati, di scarsa qualità. La promozione pubblicitaria di se stessi diventa  eccessiva e così l’abitudine a entrare in rapporto con gli altri attraverso il ruolo professionale invece che attraverso l’emotività ( “ Il rapporto è tra la mia immagine e la tua “ ) .. >>.
Per la Fumagalli[2] se qualcuno che gli è caro : << ..  E’ in difficoltà o vuole raggiungere un risultato senza riuscirci, il Tre mette subito in campo le proprie capacità progettuali. Non solo “ sa dare una mano “ concretamente : sa anche incoraggiare e convincere a credere in se stessi .. >>. Ama poi : << .. La gerarchia, non perché gliene viene sicurezza, bensì perché gli offre la pos­sibilità di arrampicarsi fino al vertice.  .. >>.
Per Andrea Rognoni[3] il 3 ha : << .. Una certa completezza interiore .. >>, per cui sa : << .. Conquistare l’entusiasmo, la fiducia e il rispetto di clienti e colleghi. .. >>. Grazie a ciò spesso riesce a : << .. Occupare posizioni dirigenziali .. >>, tuttavia  quando raggiunge questo livello smette di essere : << .. Sottomesso e devoto.. >>, e : << .. Diventa aggressivo .. >>, perché considera gli altri dirigenti : <<  ..  Dei concorrenti .. >>.
Non solo, prosegue l’autore : << .. I colleghi vengono studiati con cura : il tipo tre cerca di scovare i loro punti deboli per mettere se stesso in evidenza. La fiducia che, come si diceva, egli riesce comunque a conquistarsi è quindi frutto di una vera e propria abilità.
Un'altra qualità fondamentale del tipo tre è la capacità oratoria .. >>.


[1] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[2] Teresa Fumagalli, Enneagramma in pratica, Colognola ai Colli  1998, Demetra
[3] Andrea Rognoni, L’Enneagramma,  Milano, 1997,  De Vecchi

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : dodicesimo paragrafo

Esempio di rapporto di coppia : 3 e 5


Mi è parso interessante riassumere quanto la Palmer[1] dice riguardo la tendenza del 3 a preferire legami con il 5 che, come lui, all’inizio dà poco spazio all’emotività.
Secondo l’autrice infatti i 5 hanno : << .. Paura di essere messi a nudo e umiliati .. >>, mentre i 3 temono : << .. Di essere visti per quello che sono realmente e non per i loro successi. .. >>. Entrambi i tipi poi : << .. Hanno reazioni ritardate rispetto all’emotività improvvisa e hanno bisogno di ritirarsi per analizzare la cosa. .. >>.
In un legame di coppia i 3, visto che il 5 : << .. accetterà l’intimità a piccole dosi, con la garanzia del non coinvolgimento .. >>, devono : << .. Rispettare l’ambito privato e non assumere la direzione con atteggiamenti manageriali .. >>. I Cinque invece : << .. Devono sviluppare la tolleranza per il contatto spontaneo senza sentire il bisogno di ritrarsi .. >>.
Il 3, che cerca : << .. Un rapporto che soddisfi il bisogno d’immagine e fuggirà da quello che minaccia la propria autostima .. >>, continuerà : << .. A cercare delle cose da fare perché il rapporto funzioni e in questo non troverà impedimenti da parte del 5. .. >>.
Tra i due infatti : << .. Non vi è lotta per assumere il controllo .. >>, e il 3 quindi : << .. Fantastica una vita di fiaba su cui impostare i propri progetti. Spesso i Tre e i Cinque sono d’accordo nel condurre vite separate per quello che non concerne la routine domestica .. >>, ( il 5 divide : << .. Le attività e gli amici .. >>, in scomparti separati ).
Se il 3 è impegnato può non accorgersi che il 5, a causa delle tensioni familiari, può : << .. Ritrarsi in lunghi periodi di chiusura e minima comunicazione .. >>. La cosa però degenererà : << .. Se i progetti del Tre interferiscono con la routine domestica e con i pasti in comune. .. >>. A questo punto infatti il 5 : << .. Reagirà imbronciandosi o, se si sente abbastanza sicuro, con il fiero disdegno del tipo Otto ( suo punto di sicurezza )… >>. Cosa che fa si, visto che : << .. La rabbia di una persona emotiva è esiziale per il tre, che si .. >>, ritragga : << .. Rapidamente. .. >>.
Nella vita sociale il Tre vuole proiettare un'immagine attraente, ama viaggiare e si sente sicuro e amato quando è produttivo. Il Cinque vive più ritirato, ama la solitudine e non accompagnerà il Tre in situazioni sociali imprevedibili. Il Cinque vuole conoscere in anticipo il pro­gramma del concerto e chi ha detto che cosa a chi. Il Tre organizza e anima la socialità tenendo il Cinque sotto la sua protezione ( .. ).
In una collaborazione a un progetto comune il Cinque è la mente dietro le quinte che agisce attraverso il Tre, controllandolo a distanza. L'Esecutore s'incarica dei contatti, va a discutere le decisioni e comunica per telefono l'andamento delle cose all'Osservatore, che non si muove di casa. .. >>.




[1] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : undicesimo paragrafo

Con gli altri : Rapporti di coppia


Fabien e Patricia Chabreuil[1] affermano che il 3, grazie alla sensibilità emotiva : << .. Riesce a comprende­re bene i sentimenti e i bisogni degli altri. Allo stesso tempo tuttavia .. >>, reprime i suoi turbamenti perché non esprime : << .. I propri veri sen­timenti ma solo quelli che gli permettono di portare a buon fine i suoi progetti. .. >>. Non riuscendo dunque : << .. A espri­mere compiutamente le proprie emozioni .. >>, cerca, in campo sentimentale : << .. Di com­portarsi in modo tale da soddisfare le aspettative del suo part­ner. .. >>. E questo, dice la  Palmer[2],  in quanto certo che  : << .. L’amore derivi da ciò che si fa e non da ciò che si è. .. >>.
Nei rapporti di coppia, prosegue l’autrice, i 3 : << .. Si scoprono a comportarsi come pensano che ci si dovrebbe comportare nell’intimità, dicendo le cose che si dovrebbero dire. Nello stesso tempo sono consapevoli di proiettare un’immagine di come dovrebbe agire una persona dotata di empatia invece di essere in contatto con la reale intimità. .. >>. Tant’è vero che : << .. Nel mezzo di un momento altamente emotivo l’attenzione dei Tre può volare improvvisamente ad altro : al prossimo appuntamento o al pranzo d’affari. .. >>. Ciò premesso ne consegue che :
a ) << .. Vogliono “ far funzionare “ un rapporto, dare l’immagine di un compagno forte, “ fare “ il compagno perfetto. .. >>. Solo che : << .. L’emergere delle reali emozioni provoca  un senso di inesperienza .. >>;
b ) << .. I Tre esprimono l'amore attraverso l'azione e la famiglia diventa una serie di quadretti perfetti : " Andiamo in vacanza assieme. Giochiamo as­sieme a tennis. Discutiamo spesso dei problemi dei bambini ". .. >>. L’attenzione familiare dunque : << .. E’ tutta rivolta alle attività e ai programmi più che al tempo libero per stare assieme. I rapporti dei Tre sono condotti con efficienza, il loro matrimonio “ funziona “ .. >>, ecc.
In quanto vanitoso :
a ) la Fumagalli[3] afferma che : << .. Partner e figli devono essere ' belli ', ' in forma ' sempre ' all'altezza della situazione '. All'inizio può essere piacevole sentirsi sempre presentati nella luce migliore, ma alla fine diventa un peso, che si fa insopportabile quando ci si sente usati e si comprende che non si verrà accettati o perdonati in caso di défaillance  .. >>;
b ) secondo Baron e Wagele[4] credono di essere : << .. L’elemento più importante della coppia in virtù della loro efficienza .. >>;
c ) sempre i due autori affermano che il 3 spesso si aspetta troppo dai figli, tant’è vero che la sua : << .. Eccessiva pressione può ( .. ) suscitare in loro dei pro­blemi emotivi. .. >>.
La Palmer[5] spiega che se i 3 sono evoluti : << .. Lavorano sodo per fornire i mezzi materiali .. >>, alla famiglia : << .. E ricavano piacere dal successo delle persone con cui s’identificano .. >>. Sono poi : << .. Abilissimi nel far aprire gli altri o tirarli fuori da stati negativi, stimolandoli ad attività emotivamente costruttive. .. >>. Se : << .. Si identificano nella famiglia dedicheranno alla famiglia tutto il tempo e l’energia. Se si sono identificati nel lavoro invece, non avranno tempo né per la famiglia né per l’amore .. >>.
I 3 non evoluti sostituiscono : << .. Facilmente i sentimenti con i progetti, che attueranno nell’idea di lavorare per la famiglia ma che agli altri appare come smania di successo personale .. >>. Possono poi rimpiazzare la  : << .. Vera profondità dei sentimenti .. >>,  verso il compagno con l’interesse per il suo : << .. Aspetto fisico e i caratteri esteriori .. >>.
Per Naranjo[6] : << .. Può accadere che il suo compagno ( o la sua compagna ) a un certo punto si senta un oggetto : la donna una schiava e l’uomo un bene intercambiabile. .. >>.




[1] Fabien e Patricia Chabreuil, L’Enneagramma, Como 1997, RED edizioni
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[3] Teresa Fumagalli, Enneagramma in pratica, Colognola ai Colli  1998, Demetra
[4] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[5] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[6] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio. L’autore qui riprende quanto scritto da D. Kersey e M. Bates in Please Understand me, Prometheus/Nemesis Book Company, Delmar 1984

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : decimo paragrafo

 Rinuncia alla parte materna di sé per compiacere il Super-Io. Rischia poi disturbi cardiaci e il suo caso non è contemplato nel DSM-III


Mi pare interessante ricordare che secondo Naranjo[1] il nostro Imprenditore, uomo o donna che sia : << .. Rinuncia al proprio spirito materno nei confronti del “ bambino interiore “, e forse anche dei bambini in famiglia, per eccessiva accettazione del dominio maschile. E anche questo desiderio di compiacere lo spirito patriarcale, che porta con sé un relativo tradimento del figlio, implica una tendenza a utilizzare se stessa come un mezzo per certi fini. Potrà apparire contraddittorio trattandosi di persone che irradiano una certa allegria infantile ma vi è in questo una forma di autoinganno : il bambino interiore è contento solo perché non si rende conto che sua madre ama più il padre di lui. E’ come se la “ madre interiore “ fosse capace di vendere al bambino il messaggio paterno nel nome dell’amore, dicendogli : “ è bene che tu accetti tuo padre ( il super-Io ) perché ti ama come me “, il che lo avvolge in una perversione del femminile. .. >>.
Parlando ora di un altro aspetto per  Rognoni[2] : << .. Buona salute e successo vanno a braccetto .. >>, tuttavia, visto che il nostro bel tomo non si risparmia ed è costantemente in tensione per la realizzazione dei propri progetti nonché per tenere sotto controllo le proprie emozioni,  usura : << .. L’apparato respiratorio .. >>, logora il proprio equilibrio psichico e va soggetto a : << .. Disturbi del sistema cardiocircolatorio : nei casi peggiori c’è il rischio di emorragie e ictus .. >>.
Naranjo[3],  rilevando che  nel DSM-III non vi è descritto alcun disturbo della personalità che sia assimilabile a quello del nostro Imprenditore, reputa che la cosa dipenda dal fatto che si tratta del temperamento più rispondente ai valori e alle esigenze della nostra società e come tale  considerato “ sano “.
Non solo. Nello stesso senso del resto è da interpretarsi il fatto che si tratti di una delle persone  più soddisfatte di sé, vuoi perché perfettamente integrata nella società in cui vuole “ emergere “, vuoi in quanto fino all’ultimo allontana da sé l’idea di una eventuale inadeguatezza.




[1] Claudio Naranjo, L’ego patriarcale, Milano 2009, Urra – Apogeo S.r.l.
[2] Andrea Rognoni, L’Enneagramma,  Milano, 1997,  De Vecchi
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio

mercoledì 22 giugno 2016

Il Tipo 3 dell'Enneagramma, detto anche Imprenditore : nono paragrafo

Cura le attrattive sessuali. E’ poi raffinato e socievole e privilegia il lavoro.

Avere successo implica, sia il conquistarsi la stima altrui con il proprio operato, sia avvincerli a sé con la cura della bellezza e delle attrattive sessuali. Queste ultime qualità infatti, assieme alla potenza sessuale, sono una prova del valore personale ed è ovvio che il nostro Imprenditore, seriamente intenzionato a stupire e ad ammaliare il prossimo, vi porga una particolare attenzione.Conseguenza di ciò è il fatto, rilevato da Naranjo[1], che : << .. Le donne Tre sono le più “ cosmetico-dipendenti “ .. >>. Non solo! Tutta questa dedizione nei confronti dell’aspetto lo distoglie dal provare ed esprimere amore ed è per questo motivo che, spesso, soggetti di tal sorta soffrono di una qualche forma di frigidità.Secondo la Palmer[2] poi, benché : << .. Alcuni Tre dicano che il bisogno di proiettare un’immagine sessuale vincente maschera una confusione profonda tra i lati maschili e femminili .. >>, fra costoro non ha : << .. Incontrato casi di omosessualità. .. >>.La passione del nostro tipo per le proprie sembianze, conseguenza del piacersi e del volere divenire il punto di riferimento del prossimo, comporta necessariamente l’aver bisogno di un pubblico che lo applauda. Ma a differenza dei tipi asociali che puntano ad aver la meglio a tutti i costi, i fans che il nostro uomo cerca non sono limitati a pochi seguaci bensì ad una platea che sia il più ampia possibile. E’ per questa ragione che le mire di supremazia che lo qualificano come uno  “ squalo “ senza scrupoli sono sottilmente celate dietro una facciata socievole, brillante e altruista. Al punto che il prossimo non si accorge delle sue trame o, se se ne intaglia, è così abile o divertente che quello non se la prende.Il nostro uomo infatti, spiega Naranjo[3],  sente : << .. Immediatamente qual è il modo migliore per stabilire un rapporto. Dotato di fine intuizione, con qualche parola gentile, con un caldo apprezzamento, un’osservazione commovente e a volte una generosità eccessiva, si accattiva la simpatia degli altri .. >>.L’autore lo definisce un attore che sa intrattenere e rendere interessanti gli avvenimenti più banali e sotto questo aspetto vi riesce proprio perché, stante il suo bisogno di conquistare l’uditorio, lo avvince con la sua genuina socievolezza e dandogli : << .. Intrattenimento e affetto e tutto ciò che ha.  .. >>.Non è un caso che il nostro celebre psichiatra[4] in un altro lavoro aggiunga che il nostro tipo eccelle nell’industria dello spettacolo : << .. Perché hanno talento per la recitazione e amano esi­birsi e ricevere applausi.. .. >>.Il voler avvincere il proprio uditorio non è tuttavia l’unica preoccupazione del nostro uomo, che volto com’è al successo onde divenire un punto di riferimento per gli altri nonché invidiato e ammirato e dunque conseguire un alto status, è particolarmente attento a stringere amicizie con persone che contano.Non è un caso se Renee Baron ed Elizabeth Wagele[5] affermano che con le persone cui sono interessati i 3 usano : << .. La “ tecnica dello sguardo seducente “ .. >>.E’ dunque spigliato, sa stare in società e, avendo grande sensibilità per gli altri, accorre per primo se deve dare una mano. Odia i litigi spiega infine Van de Wetering[6] : << .. Perché in caso di controversie non possono recitare la parte del vincitore “ di successo “. Creano dunque un ambiente armonioso, senza emozioni negative. .. >>.Come già accennato comunque non sono tutte rose e fiori visto che se è vero che ama la vita egli ama soprattutto se stesso. Tant’è vero che : << .. Subisce il fascino della propria persona che considera il centro intorno al quale gravitano gli altri. .. >>[7].Ciò premesso non sorprenderà sapere che piacendosi oltre misura cerca a tutti i costi di emergere e quindi mantenga solo rapporti utili e il partner si senta un oggetto.Fare, lavorare e produrre poi, è senz’altro considerato, nella nostra società una formidabile dote che può spalancare le porte del successo ed è quindi ovvio che un tipo come il nostro Imprenditore, che è convinto di valere e quindi di avere diritto all’amore e al pubblico riconoscimento, non possa che farla propria.Ciò fa si, dice la Palmer,[8] che attento unicamente alle ricompense e alle possibilità di carriera, si dedica anima e corpo alla propria attività, sacrificando intimità e vita interiore.E’ quindi talmente preso dalla professione, cosa che per altro : << .. Impedisce l’emersione di una creatività che nasce soltanto da lunghi periodi dedicati all’essere e al sentire .. >>, da arrivare a lavorare anche nel tempo libero e questo onde evitare probabilmente l’emersione dei sentimenti personali che potrebbero fargli perdere la concentrazione, dandogli perciò l’impressione d’essere un fallito;Il suo iperattivismo poi lo rende propenso a voler sempre imparare cose nuove e ad avere : << .. La dote antidepressiva di trovare sempre qualcosa d’interessante da fare .. >>. E’ sensibile ai : << .. Programmi sociali di aiuto che puntino sul miglioramento delle condizioni materiali attraverso il lavoro .. >>, e secondo  Renee Baron ed Elizabeth Wagele[9] costui non riesce : << .. A vedere che c’è un lavoro e a non fare commenti .. >>.Secondo Beesing, Nogosek e O’Leary[10] queste persone : << .. Non si arrabbiano per una mancanza di puntualità o per un permesso per uscire in anticipo, a condizione che il lavoro sia stato terminato .. >>.<< .. La loro grande volontà di successo dà a chiunque si unisca alla loro iniziativa la certezza di far parte di una equipe vincente .. >>, e sono : << .. Talmente portati all’attivismo che se non hanno in mente un obiettivo preciso o non sanno come proseguire, continuano ugualmente ad agire, magari solo scompigliando carte o percorrendo a gran passi una stanza .. >>.<< .. Non si preoccupano molto dei dettagli .. >>, ma la : << .. Forte volontà di successo genera energia per ampliare il lavoro e per stimolare sempre più persone a collaborarvi .. >>. Sanno dunque : << .. Lavorare in gruppo .. >>, e motivare la gente. Organizzando : << .. Un lavoro ricordano continuamente agli altri il suo scopo e la sua prospettiva futura .. >>.Naranjo[11] dice che : << .. L'efficienza pratica del Tre è il corrispettivo delle buone maniere del tipo Uno. Ma dove le ' buone maniere ' del tipo Uno sono orientate verso un ideale morale, nel caso del Tre si tratta di un comporta­mento vantaggioso e di efficacia realizzativa. .. >>.





[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio. Qua l’autore  riprende prevalentemente quanto affermato da Catherine R. Coulter in Portraits of Homeopathic Medicines, primo volume North Atlantic Books, Berkeley 1986
[4] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore
[5] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[6] Willen Jan van de Wetering, Scopri te stesso, Milano 2010, Sperling & Kupfer Editori S.p.A.
[7] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio. Qua l’autore riprende quanto affermato da D. Keirsey e M. Bates in Please Understand Me, edito a Delmar nel 1984 da Prometheus/Nemesis Book Company
[8] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[9] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[10] Maria Beesing – Robert J. Nogosek - Patrick H. O’ Leary, L’Enneagramma, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[11] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore