Perché l'uso del concetto di Paideia e di Cultura a 360°

Perché l'uso del concetto di Paideia e di cultura a 360°

Dall'iniziale esaltazione dell'aretè, ovvero il culto del coraggio, della valenza fisica e dell'astuzia, gli uomini di cultura e i politici greci vennero man mano delineando una più complessa idea di uomo valente. Costui infatti, accanto al coltivare l'àristoi, ossia l'essere prode, doveva curare : << .. Il padroneggiamento della parola ( .. ) qual segno della sovranità della mente .. >>, ( Werner Jaeger, Paideia, Milano II Edizione Bompiani Pensiero Occidentale 2011, RCS Libri S. p. A. ). E' così che il concetto greco di Paideia prese la sua forma definitiva.

Da allora sono passati più di 2000 anni ma la bellezza e il fascino della visione di come quei " grandi " ritenevano dovesse essere l'uomo ideale non solo non è sorpassata ma, stante la decadenza della nostra Società, è quanto mai attuale.

Ed egualmente fondamentale, oggi come allora è la determinazione delle qualità, virtù ed abilità che il soggetto d'elite debba aver maturato. Doti e nozioni che a mio parere possono rilevarsi soltanto cominciando a pubblicizzare e studiare quanto di meglio i ricercatori scientifici e i nostri " geni " abbiano scoperto nei loro studi attorno all'uomo e alla società.

.. Quanto al resto .. E' solo ciccia! ..

Visualizzazione post con etichetta Enneagramma. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Enneagramma. Mostra tutti i post

domenica 10 dicembre 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore undicesimo paragrafo

Ha sensi di colpa ed ha un Super Io esigente. E’ poi un operatore obiettivo e acritico.


Secondo Naranjo[1] mentre l’8, che non si sente amato, s’arrabbia e : << .. Si predispone a .. >>, lottare da solo : << .. Per soddisfare i propri bisogni .. >>, il 5, isolandosi, è come se : << .. Annullasse la presenza dell'altro nel suo mondo interiore .. >>. Il disprezzo con cui lo tratta però gli fa avvertire: << .. Un senso di colpa che non solo è paragonabile a quello del prepotente ma è ancor più “ visibile “, perché nel prepotente viene negato per difesa mentre qui si manifesta come una tendenza pervasiva e kafkiana. .. >>.
Ciò fa si che : << .. Il tipo Cinque ( insieme al Quattro, situato nella parte inferiore dell'enneagramma ) .. >>, sia : << .. Caratterizzato da una tendenza alla colpa ( che il tipo Quat­tro avverte più intensamente ), che egli ' argina ' mettendo una debita distan­za fra sé e i sentimenti. Tuttavia, la presenza della colpa si rivela in un vago senso di inferiorità, nella vulnerabilità all'intimidazione, nella goffaggine e in un certo senso di imbarazzo e, soprattutto, nella riservatezza, che è il tratto più caratteristico di questa persona. .. >>.
Secondo Naranjo,[2] il senso di colpa del 5 implica la : << .. Presenza di un Super Io esigente .. >>,  che, così come per l’1, gli fa chiedere : << .. Molto a se stesso e agli altri. >>. Solo che : << .. Il perfezionismo dell’Uno è più esteriore, mentre quello del Cinque è più interno. Inoltre, il primo aderisce in una certa misura a un'identifica­zione con il Super-Io, mentre il secondo si identifica con il suo sé svalutato. .. >>.
Del resto è proprio in quanto il 5 : << .. S’identifica con la sottopersonalità vessata e colpevole, oggetto delle richieste del Super-Io .. >>, ( l’1 invece : << .. S’identifica col super-Io-sè coerente .. >>), che coltiva : << .. L’introversione del tipo pensiero che evita l’azione .. >>, minimizza i bisogni, le pretese ( l’1 invece è esigente ) e si fa : << .. Comandare a bacchetta in virtù di una obbedienza compulsiva .. >>.
Secondo la Palmer[3] la : << .. Capacità di distacco emotivo li rende adatti a incarichi decisionali .. >>, o, visto che : << .. Non perdono la lucidità nelle situazioni più difficili .. >>, a : << .. Stare vicini alle persone in situazione di stress .. >>. Sono poi : << .. Amici per la vita a patto di conservare l’indipendenza e la possibilità di ritirarsi quando ne sentono il bisogno. .. >>.
I 5, dice la Fumagalli[4], considerano : << .. Il proprio tempo un bene preziosissimo ( ritengono infatti di non averne mai a sufficienza ), che deve essere impiegato per approfondire conoscenze sempre nuove e che non deve essere sprecato. .. >>.
<< .. Un cinque è, solitamente, una persona tranquilla .. >>, che si annoia raramente. Questo perché : << .. Ha sempre qualcosa da fare .. >>, e se : << .. Arriva a tradurre in azione il proprio pensiero e la propria razionalità .. >>, non : << .. Oppone resistenza alle opportunità di entrare in comunicazione con il prossimo .. >>. Diventa così : << .. Una persona preziosa per la società. .. >>.
Visto che vuole conoscere le cose e non valutarle : << .. Si astiene dal formulare giudizi moralistici e dall’esprimere delle critiche : questo è rassicurante per chi gli sta vicino perché non lo fa sentire in colpa .. >>. Ogni scelta di vita poi è : << .. Il frutto di una attenta ed elaborata riflessione .. >>, e per Baron e Wagele[5] non si lascia : << .. Influenzare dalle circostanze sociali. .. >>.
Il 5 integrato infine : << .. E’ in grado di distaccarsi dalle cose ma non si sente obbligato a farlo. .. >>. Il 5 non integrato : << .. Deve rinunciare alle emozioni, ai sentimenti, alle relazioni perché ha paura di  non saperle gestire .. >>.





[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[3] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[4] Teresa Fumagalli, Enneagramma in pratica, Colognola ai Colli 1998, Demetra
[5] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni

mercoledì 4 ottobre 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore : decimo pagagrafo

E’ un intellettuale presuntuoso e meditativo


Secondo la Palmer[1] : << .. Staccati dall’emotività e anelanti al contatto, i Cinque dedicano tempo e sforzi enormi per trovare .. >>, attraverso : << .. Uno specifico campo di conoscenze .. >>, il filo mentale che li ricolleghi alla loro umanità. .. >>. Spesso, dice Naranjo[2],  si è in presenza di : << .. Un intellettuale ( come in genere è tendenza di tutti gli introversi ) .. >>. La Palmer[3] è dello stesso avviso e al riguardo rincara:
a ) vede : << .. La sicurezza nel sapere in anticipo le cose .. >>;
b ) sente fortemente il bisogno di prepararsi : << ..  Alla vita .. >>, anche se, adoperando unicamente i suoi : << .. Strumenti cognitivi .. >>, non : << .. Si sente mai abbastanza pronto .. >>;
c ) addolcisce il senso d’isolamento conoscendo : << .. Il funzionamento dell’universo o i comportamenti dell’umanità .. >>.
Altrove Naranjo[4] spiega che il 5 cerca : << .. Una soddisfazione sostitutiva; ad esempio, sostituirà la vita con la lettura. .. >>. Preferisce poi : << .. L’attività di classificazione e di organizzazione .. >>, ed è attratto da ciò che è : << .. Sistematizzazione dell’esperienza. .. >>. Solo che tende : << .. A rimanere nelle astrazioni .. >>, e a informare circa i : << .. Risultati delle proprie percezioni mai il materiale grezzo .. >>.
Da tutto ciò, che è : << .. Collegato con la riservatezza del tipo .. >>, ne consegue che :
a ) << .. L’inibizione dei sentimenti e dell’azione, assieme all’importanza che questo individuo attribuisce alla conoscenza, dà luogo al suo essere un semplice testimone della vita, di cui è un osservatore distaccato anche se acuto .. >>, ed è ciò che lo fa parere più : << ..  Interessato a comprendere la vita che a viverla .. >>;
b ) per Karen Webb[5] i 5 confondono l’obiettività col distacco. Quest’ultimo infatti : << .. E’ un meccanismo di repressione che permette loro di negare il sincero interesse che provano nei confronti di oggetti o persone e la loro stessa avidità. .. >>. L’obiettività invece è : << .. Uno stato di consapevolezza di qualità superiore .. >>, che : << .. Dà adito ai sentimenti di esprimersi, alle esperienze e agli eventi di accadere secondo l’ordine naturale delle cose, .. >>;
c ) per Rohr ed Ebert[6] i 5 diffidano : << .. A trasformare il loro sapere in prassi .. >>, perché : << .. Hanno bisogno della sicurezza di aver veramente colto il quadro d'insieme prima di sentirsi matu­ri per un qualsiasi compito. Ma ciò non avviene mai; e così la loro carne non sfiora mai quella del mondo.  .. >>;
d ) essendo : << .. Acritico .. >>, sostiene Robert J. Nogosek[7], riesco : << ..  A individuare un lato comico in quasi tutte le situazioni. Il mio senso dell’umorismo può rivelarsi in qualsiasi momento. Riesco così a far ridere chi mi sta attorno e ad allentare la tensione. .. >>.
Per la Palmer[8] i 5 sono : << .. Fortemente attratti dai modelli e dai sistemi che spiegano i principi universali d’interazione, riguardanti soprattutto il comportamento umano. Attraverso la padronanza di un sistema ( la matematica, la psicanalisi, o l’enneagramma ), si formano uno schema mentale delle dinamiche dell’interazione, situandosi all’interno del sistema in modo emotivamente distaccato. .. >>.
Secondo Rognoni[9] il 5 ha : << .. La vocazione del detective .. >>, e questo in quanto per lui ogni cosa è : << .. Un indizio di un segreto, di una complicata trama esistenziale da svelare. .. >>. Analizza e cataloga poi pure : << ..  le avversità della propria vita ( malattie, contrattempi, sconfitte professionali, ecc. .. >>, e la cosa non è negativa perché lo aiuta : << .. A ridimensionare i problemi e a superarli. .. >>. Sa comunque : << .. Che la cataloga­zione del reale, di per sé, non garantisce la vera conoscenza. .. >>, e si sforza così : << .. Di arricchire il patrimonio nozionistico accumula­to grazie all'osservazione .. >>, con la lettura accanita e lo studio.
Tant’è vero che, sebbene non sempre svolga : << .. Un’attività di tipo intellettuale .. >>, riuscirà : << .. Sempre a riservare una larga parte del suo tempo alla lettura e allo studio. .. >>. E’ poi portato per la : << .. Matematica .. >>, la : << .. Fisica .. >>, e per la : << .. Filosofia .. >>. E’ pure attratto dalla linguistica perché, quale : << .. Prima forma di razionalizzazione della realtà .. >>, crede : << .. Sia stata inventata per comprendere meglio il reale. .. >>.
Il 5 evita : << .. Frasi fatte o espressioni poco nobili .. >>, parla : << .. In modo appropriato .. >>, e costruisce: << .. Sottili ( e talvolta divertenti ) giochi di parole. .. >>. L’interesse : << .. per la struttura linguistica lo spinge ad apprezzare, in un’opera letteraria, più l’aspetto formale che quello contenutistico. .. >>.
In amore : << .. Preferisce studiare l’oggetto del suo interesse con calma .. >>, piuttosto che : << .. Gettarsi a capofitto in una realtà che ancora non ha approfondito .. >>, e solo se la controparte : << .. Dimostra una certa affinità di gusti e di carattere, il tipo cinque si decide a creare un rapporto stabile .. >>, e a offrire : << .. Lealtà e affetto. .. >>.
Il 5, dice la Fumagalli[10], allenato fin da piccolo a : << .. Raccogliere una consistente quantità di dati .. >>, e a : << .. Costruire “ sistemi logici “ che funzionano perfettamente .. >>, si sente tranquillo solo : << .. Quando ha la sensazione di poter padroneggiare un argomento e di possedere il “ sapere “. .. >>.
Allorquando però raggiunge una tale sicurezza può : << .. Essere, insopportabilmente presuntuoso .. >>. La presuntuosità poi, affermano Baron e Wagele[11], gli rende difficile accettare di : << .. Vedere persone socialmente abili ma tecnicamente e intellettualmente mediocri, riuscire meglio. .. >>.
Helen Palmer[12] spiega che : << .. L’isolamento psichico .. >>, del 5 non è attuato solamente : << .. Ritirandosi nella privacy o innalzando muri emotivi .. >>, ma anche staccandosi : << .. Dai sentimenti per osservare .. >>, cosa che produce l’esperienza : << .. Che i meditanti conoscono come separazione tra l'oggetto dell'attenzione e l'osservatore interno. .. >>.
Situazioni stressanti come : << .. Ad esempio una persona invasiva o una forte pulsione sessuale .. >>, lo spingono : << .. A diven­tare osservatore .. >>, ovvero : << .. A separare l'attenzione dall'emozione provata nel momento. .. >>. Se non si comportasse in questo modo infatti, perderebbe : << .. La sua difesa, che consiste nel mantenere la mente e le emozioni separate .. >>, e : << .. Diverrebbe vulnerabile all'invasione altrui e alla consapevolezza dei propri desideri. .. >>.
E’ facendo così che : << .. Alcuni Cinque affermano di scendere in profondità dentro se stessi, in un punto dove non vi sono più emozioni. Altri dicono di prendere le distanze nascondendosi come dietro un muro o uno specchio unidireziona­le, oppure di spostare l'attenzione su un punto sicuro appena al di fuori dell'interazione in atto. Da questa posizione strategica possono osservare quello che accade senza farsi coinvolgere emotivamente .. >>.
Tutto questo non fa che predisporlo alla meditazione ( a esempio la : << .. Vipassana e lo zen .. >> ), dove è favorito il distacco e : << .. L'osservazione interiore che lascia andare i pensieri e le altre intrusioni nel vuoto mentale. .. >>. Solo che spesso il 5 : << .. Usa la meditazione per diventare sempre più immune alle emozioni .. >>, invece che : << .. Per diventare più consapevole di ciò che sente. .. >>.
Affinché il 5 dunque possa arricchire la personalità deve, allorquando si trovi : << ..  In uno stato mentale distaccato .. >>, lasciar : << .. Emergere sentimenti e impressioni .. >>. Non deve sentirsi minacciato : << .. Di cadere preda delle emozioni, nel senso di non riuscire più a lasciarle andare. .. >>.
Non è un caso che l’autrice ricordi che : << .. Il Buddha passò attraverso molti eventi della vita ordinaria prima di sedersi e comprendere la naturale va­cuità della mente. E’ vero che insegnava il distacco ma solo dopo aver gustato a piene mani la gioia e il dolore, solo dopo aver saziato i desideri fondamentali .. >>.
Secondo Naranjo[13] : << .. Ogni tratto della patologia caratteriale è una deformazione caricaturale di una qualità sana e come nell'Uno l'apprezzamento della perfezione di­venta perfezionismo e nel Due la libertà diventa ostinazione e licenziosità, nel Cinque troviamo un distacco nevrotico al posto di un vero non attacca­mento spirituale.
L'induismo, e le tradizioni orientali in genere, sono percorse dall'ideale del non attaccamento. Nella Bhagavad Gita viene descritto come " equani­mità di fronte al piacere e al dolore ". Ciò non significa che non ci sia piace­re, ma che c'è un centro che non oscilla assieme alle polarità dell'esperien­za : qualcosa di indeformabile, una stabilità della mente che consente all'e­sperienza di essere quello che è. Al contrario il non attaccamento nevroti­co, che culmina nel tipo Cinque, è una perdita di contatto. Non è vero non attaccamento, ma un evitamento del contatto e un fortissimo attaccamento ai propri stati interiori, e quindi un'intolleranza per le esperienze che po­trebbero prodursi attraverso il contatto.
È facile capire che il non attaccamento si adatta molto bene all'atteggia­mento scientifico, che richiede un'assenza di preconcetti; e poiché il Cinque accumula conoscenza, l'associazione tra questo tipo e le professioni scientifi­che va di pari passo con l'associazione tra il Quattro e l'amore per l'estetica. .. >>






[1] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[2] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[3] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[4] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[5] Karen Webb, I principi dell’ Enneagramma, Milano 1998, Gruppo Editoriale Armenia
[6] Richard Rohr e Andreas Ebert, Scoprire l’Enneagramma, Cinisello Balsamo 1993, San Paolo Edizioni
[7] Robert  J. Nogosek, Verso una nuova vita, Cinisello Balsamo 1997, San Paolo Edizioni
[8] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[9] Andrea Rognoni, L’Enneagramma, Milano 1997, De Vecchi
[10] Teresa Fumagalli, Enneagramma in pratica, Colognola ai Colli 1998, Demetra
[11] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[12] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[13] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore

mercoledì 20 settembre 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore : nono paragrafo

E’ insensibile ai bisogni altrui, rinvia l’azione e prova un forte senso di vuoto


Secondo Naranjo[1] il trattenere nel senso più generico del termine comporta, oltre all’avarizia vera e propria del 5 : << .. Caratteristiche quali la mancanza di generosità in fatto di denaro, la mancanza di energia e di tempo e anche una certa malvagità con la sua implicazione d’insensibilità ai bisogni altrui .. >>.
Tipico del “ trattenersi “ è anche : << .. Un aggrapparsi ai contenuti della mente, come a voler elaborare o spremere fino all’ultima goccia il senso delle cose : una caratteristica che si traduce in un  tipico muoversi a sbalzi della funzione mentale, una forma sottile di rigidità che milita contro l’apertura dell’individuo agli stimoli dell’ambiente e a quanto emerge di volta in volta. .. >>.
Del resto è proprio perché il 5 si “ trattiene “ e quindi non ha, né energie, né è generoso, che : << .. Esprime la sua preferenza all’autosufficienza che fa affidamento sulle proprie risorse .. >>. Scelta che è :  << .. Conseguenza di una visione pessimistica .. >>, della vita dove egli dispera : << .. Di ricevere cure e protezione e di avere la forza di chiedere o prendere ciò di cui si ha bisogno .. >> ).
Secondo Naranjo[2] è tipico del 5  rinviare l’azione e questo in quanto :
a ) << .. L’azione richiede un entusiasmo .. >>, che il 5 non ha visto che reprime l’insorgere dei sentimenti;
b ) << .. Agire significa mostrare in qualche modo il proprio sé al mondo .. >>, e questo è inconcepibile per l’avaro, che vuole invece tenerlo nascosto ( tant’è vero che : << .. Inibirà anche la propria attività e, anziché sviluppare una gestualità e un’iniziativa spontanee, strutturerà un controllo eccessivo .. >> );
c )  << .. Il desiderio di fare si abbassa .. >>, quando il desiderio di entrare in rapporto con gli altri è scarso .. >>;
d ) visto : << .. Che il tipo Cinque percepisce i bisogni .. >>, propri e : << .. Altrui come vincolanti .. >>, evita l’azione ( chiusura passivo-aggressiva ), in quanto desidera : << .. Sabotare le richieste proprie e degli altri. .. >>.
L’autore parla dell’esistenza  di una negatività nel 5 che si manifesta quando : << .. Qualsiasi cosa l’individuo scelga di fare per un desiderio autentico, una volta assunta la forma di  progetto,  rischia di diventare un “ dovrei “, da cui traspare la perdita di motivazione dovuta a una ribellione interna. .. >>.
Rohr ed Ebert[3], dicono che : << .. L'esperienza primaria di molti cinque è stata una sorta di vuoto. .. >>. Alcuni, proseguono gli autori,  hanno : << .. “ Saputo “ fin da quando si trovavano nel ventre materno .. >>, di non essere desiderati. Ci sono 5 invece : << .. Che hanno avuto dei genitori psichicamente o fisicamente invadenti o che so­no cresciuti in ambienti molto ristretti. Il loro mondo inte­riore era l'unico luogo libero nel quale si potevano muovere indisturbati. Alcuni hanno vissuto ciò che apparentemente è il contrario : hanno ricevuto poca tenerezza e accoglienza da piccoli. Così le loro stesse capacità di esprimere sentimenti o di manifestarli fisicamente sono rimaste poco sviluppate. Sentono in sé un vuoto abissale. La mancanza di sicurezza, la sensazione di essere senza patria e la solitudine possono condurre il tipo cinque a rintanarsi in se stesso come un ani­male che in pericolo di vita si finge morto.
Da qui il raccogliere ciò : << .. Che possono nella speranza di riempire il vuoto interiore. ( .. ) La passione collezionistica del cinque si dirige spesso su pensieri, idee, sapere, silenzio e spazio. Ma ci sono anche dei cinque la cui mania di possesso si è realizzata e che pos­sono accatastare le cose più curiose : libri, francobolli, tappi di bottiglia, vecchi giornali, resti di stoffa, tappi di tubetti di dentifricio, confezioni del latte. .. >>.
Secondo Naranjo[4] l’esperienza del 5 : << .. E’ impoverita .. >>, a causa del : << .. Senso di sterilità, di svuotamento e di assenza di significato .. >>, che accompagna l’evitamento : << .. Di rapporti, di sentimenti e di fare. .. >>. Da ciò il suo compensare : << .. L’impoverimento del sentimento e della vita attiva ricorrendo alla vita intellettuale. .. >>, ( << .. “ Insufficienza ontica “ .. >> ).
Il sentirsi svuotato, affermano Beesing, Nogosek e O’Leary[5], stimola il 5 a cercare di capire tutto : << .. Prescindendo dal fatto che venga o no tra­smesso agli altri. .. >>. Dunque : << .. Accumulano e conservano gelosamente le loro fonti di conoscenza. .. >>; cosa che per altro, affermano i Chabreuil[6],  lo rende pure un buon ascoltatore perché : << .. Pensa di non conoscere a fondo il tema che viene affrontato e teme di fare la figura dell'ignorante ( che per lui è sinonimo di imbecille ) .. >>.





[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[3] Richard Rohr e Andreas Ebert, Scoprire l’Enneagramma, Cinisello Balsamo 1993, San Paolo Edizioni
[4] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[5] Maria Beesing – Robert J. Nogosek - Patrick H. O’ Leary, L’Enneagramma, Cinisello Balsamo 1996, San Paolo Edizioni
[6] Fabien e Patricia Chabreuil, L’Enneagramma, Como 1997, RED edizioni

martedì 15 agosto 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore : ottavo paragrafo

E’ avaro, quindi è incapace di dare ed è indifferente nei confronti della ricchezza


<< .. Se la rabbia esprime il desiderio in modo prepotente .. >>, spiega Naranjo[1], l’avarizia : << .. Lo manifesta solo attraverso la capacità di trattenersi. E’ un trattenersi contrassegnato dalla paura, dietro cui si nasconde la fantasia che lasciarsi andare significherebbe uno svuotamento catastrofico. .. >>. Essendosi infatti : << .. Rassegnato a non ottenere amore e a non stringere rapporti con gli altri .. >>, il 5 : << .. Si aggrappa a se stesso in maniera compensatoria .. >>, e spesso ( ma non necessariamente ), al : << .. Possesso delle cose. .. >>.
Ciò significa anche che ha una : << .. Sensazione di minaccia molto più generalizzata alla propria vita interiore e anche un’economia del minimo sforzo e del massimo risparmio di risorse. .. >>. Qui : << .. L’isolamento e l’autocontrollo non sono diversi da quelli che caratterizzano la rabbia tuttavia sono accompagnati da una sorta di pietrificazione .. >>, ovvero : << .. Un aggrapparsi al presente senza concedere niente al futuro che si apre davanti. .. >>.
L’avarizia poi : << .. Il più delle volte è inconscia mentre a livello cosciente essi avvertono come proibito ogni gesto di possesso e di definizione dei confini. .. >>. L’avaro poi, più : << ..  Che criticare il mondo esterno coltiva il perfezionismo dentro di sé. .. >>, cosa questa che lo spinge, afferma la Palmer[2], a dare importanza al denaro solo per la : << .. Privacy .. >>, e : << .. L'indi­pendenza che ne derivano .. >>, nonché per il : << .. Tempo libero per studiare e seguire gli interessi personali. .. >>.
Il 5 benestante, prosegue l’autrice, è parco come quello povero. Entrambi infatti : << .. Provano un senso di penuria, un senso di vuoto come se niente fosse di reale nutrimento e si potesse fare a meno di tutto. .. >>. Solo che il 5 : << .. Con pochi libri preziosi e una brandina non è consapevole del rifiuto a mettere le proprie energie al servizio degli altri o di impegnarsi per guadagnare qualcosa in più. .. >>.
Sebbene il 5 sopprima i bisogni e quindi non necessiti di cose, è avaro perché il suo distacco : << .. Si fonda sull'avversione alla possibilità di percepire i propri desideri e non su un reale senso di pienezza. .. >>. Gli appetiti disattesi dunque continuano a “ chiedere la loro parte “ e i 5 ne mitigano la pressione tenendo con forza ciò che hanno. Costoro infatti non hanno deciso di fare a meno delle cose in quanto stufi della loro sovrabbondanza ma perché temono che lasciandosi andare : << .. Perdano il poco che hanno .. >>, e quindi l’indipendenza.
<< .. Il bisogno di non farsi coinvolgere, di non associarsi e di non veni­re costretto può convincere i Cinque della loro superiorità perché posso­no fare a meno ma certo non può dargli la soddisfazione di ottenere ciò che si desidera. Il vero distacco richiede il contatto con tutta la sfera emotiva, consentendo a qualunque impressione di emergere nella consa­pevolezza prima di lasciarla andare. .. >>.
Visto quindi che è come se la sua autonomia : << .. Dipendesse dalla capacità di dirsi “ posso farne a meno “ .. >>, il desiderare una cosa intensifica : << .. La sua penuria interiore. .. >>.
Secondo Naranjo[3] : << .. L’evitare di dare nel futuro .. >>, non evita al 5 solo d’impoverirsi ma rappresenta pure : << .. Un misto di avarizia e di ipersensibilità alla sensazione d’essere sommersi. .. >>. Ciò consente : << .. Di essere completamente liberi, non vincolati non ostacolati .. >>, e quindi soddisfa l’intenso : << .. Bisogno di autonomia del 5 .. >>. Indipendenza che si difende anche premunendosi per il futuro : << .. Contro la possibilità di rimanere privi del necessario .. >>, e che fa si che quella del 5 non sia solo gretta avarizia.
Secondo la Palmer[4] i 5, che avendo  rinunciato all’amore del prossimo vogliono essere indipendenti e che se sono in difficoltà riducono i bisogni, non sono : << .. Attratti dalle ricchezze o dalle cose materiali .. >>. Tesaurizzano la ricchezza dunque : << .. Per l’indipendenza che può dare, continuando a mantenere per altro il loro modesto tenore di vita. Se appartengono a classi povere non metteranno il loro lavoro al servizio di altri per accumulare denaro. Tutto il tempo e gli sforzi sa­ranno dedicati allo studio e a coltivare gli interessi privati. .. >>.





[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[4] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio

giovedì 6 luglio 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore : settimo paragrafo

Passivo-aggressivo, è impavido e solitario.


Il 5 è un passivo-aggressivo[1] perché, pur non combattendo apertamente le richieste invise, evita di soddisfarle. Un comportamento del genere tuttavia, che non prelude a una brillante risoluzione del problema in quanto il nostro tipo teme uno scontro aperto, fa si che, sia la propria l’autostima, sia l’opinione che ha del prossimo non sia molto alta. Come l’1 ossessivo dunque, manifesta una forte ambivalenza solo che questi la combatte autodisciplinandosi a essere ordinato, preciso, scrupoloso e competitivo, in modo da sentirsi Ok in un mondo che non lo è mentre il 5, che non riesce a fare come quello, né a organizzarsi diversamente,  non  sfugge l’interiore convivenza di pulsioni opposte. Rimane così preda dell’irresolutezza e manifesta comportamenti contraddittori, a volte bizzarri e imprevedibili.
Secondo Naranjo[2] il 5 manca : << .. Di capacità pratiche .. >>, e ha : << .. Ripugnanza per ogni specie di pubblicità. .. >>. Si : << .. Lascia tormentare e sfruttare nel modo più indegno purché lo si lasci seguire in pace il corso delle sue idee .. >>, ed è : << .. Cattivo docente giacché nell’esercizio della sua attività didattica pensa alla materia d’insegnamento invece di limitarsi a esporla. .. >>.
Avendo poi bloccato i sentimenti suscitati da un qualsiasi oggetto, colpisce per : << .. La sua tranquillità o passività o anche per un razionale dominio di sé .. >>. Data una simile premessa ne deriva pure la mancanza : << .. Di qualsiasi effusione e l’oggetto, se ne è cosciente, ha costantemente l’impressione di essere tenuto in poco conto. .. >>.
Può inoltre : << .. Facilmente porre a un altro il problema generale del perché si esista e quale sia la ragion d’essere degli oggetti .. >>, dato che secondo lui : << .. Tutto ciò che è essenziale accade senza di noi. .. >>.
Il 5 non ha paure perché la : << .. Perdita di consapevolezza dei sentimenti e anche un’interferenza con l’insorgere del sentimento .. >>[3], conducono all’insensibilità.
Sempre secondo Naranjo[4] i 5 vivono : << .. Un'atmosfera di occultamento. Non si svelano direttamente e sono le persone più nascoste di tutte.
Anche i Sei hanno paura ma non sono altrettanto nascosti. Non nascon­dendosi sono più in contatto con le loro paure; mentre, nascondendosi, i Cinque non lo sono. I Cinque non hanno paura perché evitano le situazioni che la risveglierebbero. Naturalmente possono dire : " Non ce la faccio a parlare a mio padre ", " Non oso parlare al mio capo ", " Non me la sento di chiedere un aumen­to ", " Non ho il coraggio! ". Ma questo non è sentire la paura, è una fantasia su ciò che potrebbe fare paura. Spesso questo carattere anticipa la paura. Spinti .. >>, però : << .. Da altri a fare qualcosa, si rendono conto che non hanno paura. Per­tanto, quando non evitano le cose, capiscono di non essere intimoriti come immaginavano. Può trattarsi di un'angoscia inconscia.
Non sentire e non agire ma essere osservatori della vita, conduce natu­ralmente alla sensazione di non stare vivendo e ciò può stimolare un desi­derio di esperienze. Dal conflitto tra la paura e il desiderio di esperienze nasce la sete di conoscenze e il desiderio di vivere senza entrare nella vita. .. >>
Secondo la Palmer[5] i : << .. Cinque si sentono vivi quando sono soli. Spesso .. >>, dunque : << .. Devono allontanarsi dagli altri per ricaricare le batterie e lasciar emergere i sentimenti che hanno sospeso mentre erano in compagnia. .. >>. La cosa fa si che amino : << .. Stare in compagnia dei propri pensieri e, a meno che la privacy non diventi isolamento, raramente sono annoiati  per non avere nulla da fare. .. >>.
Visto poi che : << .. Non cercano l’approvazione degli altri, vogliono l’indipendenza economica .. >>, ed : << .. Esigono la libertà di andare e venire a piacere .. >>, possono vivere in piena autonomia : << .. Rimanendo in casa in felice compagnia dei propri progetti e fantasie. .. >>. Solo che : << .. L’amore della privacy diventa solitudine se il Cinque si isola e non esce più da se stesso. .. >>. E’ in questo frangente che, se : << .. Nasce un desiderio di contatto, si accorge della difficoltà di andare verso gli altri e di quanto spesso rimane a osservare la vita che trascorre. .. >>.
Essendo comunque umani, spiega Naranjo[6], e : << .. Avendo bisogno di relazioni, concentrano tutto in una o due amicizie. Da ciò nasce una grande necessità di ave­re fiducia, il bisogno di fidarsi con grande intensità di questi pochi eletti. .. >>.




[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] L’autore qui si rifà a quanto scritto da Carl Gustav Jung in Tipi psicologici, Opere, vol. 6, edito a Torino nel 1979 da Boringhieri
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[4] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore
[5] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[6] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore

martedì 6 giugno 2017

Il Tipo 5 dell'Enneagramma, detto anche l'Osservatore : sesto paragrafo

E’ ipersensibile, cerebrale e depresso


Secondo Naranjo[1] l’eccessiva docilità, che il 5 vive come : << .. Senso di debolezza, vulnerabilità e anche sensibilità al mondo delle persone e delle cose .. >>, e da cui si difende con la : << .. Torpidezza emotiva .. >>, indica una sua sottostante: << .. Ipersensibilità. .. >>. Questa, sebbene vada ascritta ( assieme : << .. All’orientamento cognitivo, all’isolamento dagli altri e all’introversione .. >> ), al : << .. Retroterra cerebrotonico .. >>, del 5, può essere : << .. Interpretata in parte come l’esito dell’esperienza di un dolore psicologico di cui solo per metà egli è consapevole : il dolore della colpa, il dolore di una solitudine non riconosciuta, il dolore del vuoto. .. >>.
Ciò fa si, proprio perché la sofferenza e la sensazione di non valere abbassano : << .. La soglia del dolore che questo individuo può sopportare .. >>, che il 5 : << .. Gentile, tenero e inoffensivo nella misura in cui non percepisce gli altri con uno scollamento autistico .. >>, manifesti : << .. Una gamma di comportamenti .. >>, che vanno : << .. Dalla scarsa tolleranza al dolore fino alla paura del rifiuto. .. >>.
Altrove Naranjo[2] spiega che : << .. I tipi appartenenti alla parte inferiore dell'enneagramma, il Quattro e il Cinque, sono quelli in cui è maggiore la sofferenza mentre in termini gene­rali i tipi che occupano la parte superiore soffrono di meno. I Nove hanno, psicologicamente parlando, la pelle spessa. La loro è una psicologia elefan­tina, una psicologia pachidermica. Hanno imparato a portare i loro pesi e ad andare avanti senza lamentarsi. E’ un sentimento diverso da quello dei Cinque che si rassegnano ma, pur non facendo esplicite richieste, provano una profonda insoddisfazione. .. >>.
Secondo Naranjo[3] il 5 è cerebrotonico, cosa che implica : << .. Un’inibizione mediata, a livello cerebrale, delle altre due funzioni primarie : la somatotonia e la viscerotonia. Essa implica inoltre, o porta, a un atteggiamento di attenzione consapevole, e quindi alla sostituzione dell'ideazione simbolica con una reazione imme­diata e manifesta allo stimolo. A quest’ultimo fenomeno si accompagnano le “ tragedie cerebrali “, o esitazione, disorientamento e confusione, che sembrano i sottoprodotti di un’iperstimolazione, senza dubbio conseguenza di un investimento “ esterocettivo “ squilibrato. .. >>.
Tutto ciò fa si che il 5 sia connotato da : << .. 1 ) postura e movimento trattenuti, rigidità;  2 ) reazioni fisiologiche eccessive; 3 ) reazioni manifestamente veloci; 4 ) amore per l'intimità; 5 ) intensità mentale eccessiva, estrema vigilanza, apprensione; 6 ) riservatezza di sentimenti, emotività trattenuta; 7 ) mobilità degli occhi e del volto molto controllata; 8 ) sociofobia; 9 ) comportamento sociale inibito; 10 ) resistenza alle consuetudini e scarsa capacità di seguire una procedura fissa; 11 ) agorafobia; 12 ) atteggiamenti imprevedibili; 13 ) trattiene il tono della voce e si trattiene dal far rumore; 14 ) ipersensibilità al dolore; 15 ) sonno scarso, affaticamento cronico; 16 ) concentrazione e aspetto giovanili; 17 ) dissociazione mentale verticale, introversione; 18 ) resistenza all'alcol e ai sedativi; 19 ) bisogno di solitudine quando è angosciato; 20 ) orientamento verso le ultime fasi della vita. .. >>.
Nogosek[4] scrive : << .. Quando mi trovo in una situazione nuova la mia preoccupazione principale è come adeguarmici. Per farlo, ho bisogno di conoscerla nel suo insieme e nell’interazione dei suoi singoli elementi. Tendo a mettermi nei panni delle altre persone per capire la loro posizione. La mia attenzione si concentra sulla posizione che gli altri occupano nel contesto generale e non su come si relazionano con me. Così facendo cerco di mantenere il controllo. Senza aver bisogno di suggerimenti altrui, mi affido alla mia percezione e alla mia capacità di riflessione per comprendere la situazione nel suo insieme. Se penso di andar bene, allora concludo che vado bene. Dopo ogni esperienza ripenso a come mi sono comportato con gli altri e decido come comportarmi la prossima volta che mi troverò nella stessa situazione.
( .. ) Il mio problema consiste però nell’avere trascurato il mio centro dell’istinto, la mia funzione istintiva. Ciò è evidente soprattutto nello sport, dove le reazioni istintive sono fondamentali. Il mio uso del centro del pensiero nelle attività sportive mi porta infatti ad avere reazioni lente e riflessive invece che spontanee; ciò mi ha reso ad esempio impacciato ogni qual volta ho cercato di giocare a pallone con gli altri. .. >>.
Naranjo[5] spiega che si potrebbe : << .. Usare il termine ' depressione ' per descrivere la povera vita emotiva dei Cinque ma è una depressione asciutta, non umida. Non pian­gono facilmente e sono apatici. In loro il pianto è un evento eccezionale ma la depressione è costante, unitamente a una scarsa energia e a un'atmo­sfera interiore desertica.
Ogni tipo ha il suo inferno ma l'inferno del Cinque è più simile a un limbo in cui non accade niente. Se il Quattro è teatrale, il Cinque è apatico. Ciò nonostante i suoi rapporti affettivi possono essere molto intensi, per­ché il Cinque è distante da tutti salvo che da se stesso. .. >>.




[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio. L’autore qui riprende tratti del tipo cerebrotonico descritti da W. Sheldon in : The Varieties of Temperament, pubblicato a New York nel 1942 da Harper and Brothers
[4] Robert  J. Nogosek, Verso una nuova vita, Cinisello Balsamo 1997, San Paolo Edizioni
[5] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore