Perché l'uso del concetto di Paideia e di Cultura a 360°

Perché l'uso del concetto di Paideia e di cultura a 360°

Dall'iniziale esaltazione dell'aretè, ovvero il culto del coraggio, della valenza fisica e dell'astuzia, gli uomini di cultura e i politici greci vennero man mano delineando una più complessa idea di uomo valente. Costui infatti, accanto al coltivare l'àristoi, ossia l'essere prode, doveva curare : << .. Il padroneggiamento della parola ( .. ) qual segno della sovranità della mente .. >>, ( Werner Jaeger, Paideia, Milano II Edizione Bompiani Pensiero Occidentale 2011, RCS Libri S. p. A. ). E' così che il concetto greco di Paideia prese la sua forma definitiva.

Da allora sono passati più di 2000 anni ma la bellezza e il fascino della visione di come quei " grandi " ritenevano dovesse essere l'uomo ideale non solo non è sorpassata ma, stante la decadenza della nostra Società, è quanto mai attuale.

Ed egualmente fondamentale, oggi come allora è la determinazione delle qualità, virtù ed abilità che il soggetto d'elite debba aver maturato. Doti e nozioni che a mio parere possono rilevarsi soltanto cominciando a pubblicizzare e studiare quanto di meglio i ricercatori scientifici e i nostri " geni " abbiano scoperto nei loro studi attorno all'uomo e alla società.

.. Quanto al resto .. E' solo ciccia! ..

lunedì 30 novembre 2015

Il Tipo 2 dell'Enneagramma, detto anche Donatore : quarto paragrafo

Il Donatore rimuove i bisogni “ Emozionalizzando “


Il fatto che il Donatore cerchi di piacere alle persone che reputa importanti arrivando al punto di voler condividere il loro pensiero, comporta la rimozione dei propri bisogni. Di modo che, spiega Naranjo[1], la : << .. Persona agisca spinta dagli impulsi senz’averne coscienza. ..  >>. E’ per questa ragione che il nostro soggetto manifesta : << .. Un atteggiamento irresponsabile e ci dà la sensazione dell’inganno. .. >>.
Le attestazioni d’affetto di chi gli vuol bene del resto, sommate alle impressioni di debolezza che gli suscita chi sia soggiogato dalle proprie occorrenze, lo inorgogliscono. Non potrebbe essere diversamente visto che, grazie alla propria capacità interiore, se ne sente immune. Reputandosi più forte del prossimo d’altronde attenua l’invidia dato ch’essa imperversa laddove le esigenze individuali non riescano a trovare soluzione ed è per la stessa ragione che nel contempo può concedersi d’essere più generoso della media.
Il mettere in secondo piano i propri bisogni che per altro, spiega la Palmer[2], è funzionale all’ottenere l’approvazione di chi egli desidera perché non è detto che costui li approverebbe, fa si poi che spesso il donatore abbia la sensazione : << .. Di stare ingannando gli amici .. >>, sebbene comunque senta che : << .. Ogni amicizia è vissuta  sinceramente e alcune in modo molto profondo .. >>.
Si tratta dunque di persone che : << .. Sanno accontentare meglio gli altri che se stessi. Un bambino la cui sicurezza dipende dalla disponibilità a dare .. >>, e che riesce a fare ciò, afferma Naranjo[3], emozionalizzando. Fenomeno che consiste nel distogliere : << .. L’attenzione dalla consapevolezza del bisogno o, più precisamente, da una rappresentazione intellettuale dell’istinto. .. >>.
In che modo? Privilegiando “ l’ascolto “ degli impulsi e ampliandone l’importanza, di modo ché paia indispensabile darvi sfogo. Non solo! Perché il soggetto riesca a distrarre efficacemente l’attenzione dalle vere necessità emotive deve far si che l’attrazione rappresentata dei moti istintivi non s’abbassi mai al di sotto di una certa soglia, da qui la sua : << .. Sete insaziabile di intensità. .. >>, che lo rende preda di fervori tanto esagerati quanto passeggeri. Passioni che se non vengono immediatamente sostituite da quelle al momento ipervalutate lo deprimono.
D’altronde, spiega ancora l’autore, la sua : << .. Incapacità di vivere una vita autentica ( perché si è occupati a mettere in scena un’immagine ideale per un pubblico scelto di tifosi .. ), >>, fenomeno di cui non è consapevole poiché : << .. L’euforia, la vitalità, e l’esuberanza superficiale .. >>, distolgono la sua attenzione dal riconoscere : << .. Quello che è .. >>, genera nel nostro Donatore un malessere non ben distinto che Naranjo definisce di vuoto. Responsabile a sua volta del : << .. Dolore dei sintomi isterici .. >>, de : << .. L’erotismo .. >>, del tipo e de : << .. L’attaccamento morboso ai rapporti affettivi .. >>.
Ecco perché : << .. Questo dolore può essere trasformato in libido .. >>, e : << .. Se interpretato come senso di mediocrità personale alimenta il desiderio di eccellere che contraddistingue la natura dell’orgoglio. .. >>.
L’uomo dunque non è una macchina a cui sia facile amare a comando e la pressione esercitata dalle richieste primarie sottovalutate dal 2, che tipicamente sono d’affetto sincero, vengono quindi tacitate da reazioni stordenti come mangiare smodatamente o provare forti emozioni. Altro modo per rintuzzarle, spiega ancora Naranjo è il voler essere bene accetto a tutti i costi ( istrionismo ), o l’adottare comportamenti materni o di sostegno emotivo che inducano gli altri a fare altrettanto.






[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio

sabato 14 novembre 2015

Il Tipo 2 dell'Enneagramma, detto anche Donatore : terzo paragrafo

Seduce adeguandosi ai gusti dell’altro, adulando ed eccitando eroticamente


Secondo Naranjo[1] i Donatori, che desiderano piacere in quanto hanno capito : << .. Che con lo zucchero si prendono più mosche che con l’aceto .. >>, cercano di diventare il prototipo della desiderabilità di coloro da cui sono attratti. 
E’ per questa ragione, spiega la Palmer[2], che il nostro 2 osserva : << .. A chi il compagno rivolge la sua attenzione .. >>, e : << .. Se il compagno sorride o si irrigidisce di fronte a partico­lari argomenti di conversazione .. >>. Sulla base di queste reazioni infatti calibrerà il proprio comportamento in maniera da rendersi gradito agl’interlocutori.
Il concentrarsi sui desideri dell’altro, prosegue l’autrice, provoca per altro : << .. Una sistematica mancanza di attenzione per i propri bisogni. Da un punto di vista psicologico, i bisogni repressi vengono soddisfatti facendo si che l’altro viva in .. >>, un : << .. Modo che il Due è disposto a condividere. .. >>. E’ bene dunque , conclude la studiosa, che il 2 impari : << .. A costruire un io stabile .. >>, modificando l’abitudine a cercare l’approvazione altrui.
Per Naranjo[3] il fatto che il 2 faccia propri i gusti e i punti di vista di chi gli interessa in modo da divenirgli caro, implica che per costoro : << .. Conta l’apparire più di ciò che sono in realtà. Più è svilup­pata la teatralità, più queste personalità mancano di emozioni vere : sono falsi, incapaci di rapporti duraturi o di affetti profondi. Esiste solo un pal­coscenico di esperienze teatrali e imitative; questo è il massimo della perso­nalità isterica .. >>[4].
L’autore definisce istrionismo l’insieme degli atteggiamenti caratterizzanti l’immagine : << ..  Ideale tipica che il 2 impersona e con cui s’identifica. .. >>. Ne sono esempi : << .. Il suo atteggiamento affettuoso .. >>, il : << .. Falso amore e il suo autocompiacimento .. >>, la felicità, l’indipendenza : << .. Che si fonda sulla negazione del bisogno di dipendenza .. >>, e la libertà, ma non quella : << .. Che nasce dall'essersi affrancati dalle strutture caratteriali .. >>, bensì quella relativa al dar : << .. Libero sfogo alla testardaggine, all’impulsività e alla sfrenatezza. .. >>.
Il fatto che il Donatore quando cerca di piacere al prossimo non sia disinteressato ma cerchi di accaparrarsi i favori di chi ha adocchiato, fa si che le sue profferte di amicizia non siano così sincere come proclama.
Ne consegue, spiega Naranjo[5], che, a : << .. Differenza delle personalità dipendenti che in genere si legano a un unico oggetto di attaccamento, le personalità istrioniche mancano di fedeltà e lealtà. L’insoddisfazione che gli procura un solo legame, unita al bisogno di attenzione e di stimoli continui, si traduce in un modello di rapporti personali seduttivi, teatrali e capricciosi. .. >>.
Il Donatore è inoltre incapace : << .. Di rimanere fedele a un impegno .. >>, e sebbene : << .. L’adulazione possa essere considerata un mezzo di seduzione  con cui il 2 si mette in mostra .. >>, il nostro tipo : << .. E’ incline in eguale misura al disprezzo. .. >>. Sebbene ciò infatti possa apparire a prima vista strano : << .. Questo individuo adula coloro che rimanendogli vicino gratificano il suo orgoglio e disprezza gli altri con arrogante superiorità. .. >>.
Ciò perché il suo amor proprio, che si insuperbisce credendo e/o “ sentendo “ di essere diventato indispensabile a molti, giunge a considerare indegni di attenzioni coloro che non ne riconoscono il fascino e la funzione.
Il voler piacere agli altri a tutti i costi d’altronde non può prescindere dall’eccitazione erotica. L’essere desiderati fisicamente infatti è per il Donatore la massima forma di apprezzamento e quindi, dato l’esasperato bisogno di risultare necessario a persone importanti o comunque di essere il più amato della comunità, lo porta a essere eccessivamente possessivo nei rapporti e a oltrepassare i limiti.
Il voler affascinare il prossimo prova, spiega Naranjo[6] che il 2 ha una forte brama d’amore ma : << .. Mentre nel tipo Uno il desiderio d'amore diventa ricerca del rispetto, nel Due diventa ricerca d'intimità e l'espressione di sentimenti di tenerezza attraverso le parole e le carezze.  .. >>, nonché l’essere per l’altro prima che per sé.
Il nostro uomo soffre dunque di una contraddizione insanabile. Sebbene desideri invero amare ed essere amato, egli pensa di non essere in grado di riuscirvi se non sviluppando quasi esclusivamente le proprie capacità ammaliatrici. Questo a scapito appunto di requisiti indispensabili a un rapporto sentimentale maturo quali la spontaneità, l’attaccamento al partner e l’accettazione naturale di ciò che verrà, nel bene e nel male.
Avendo dunque un concetto dell’amore un poco squilibrato in quanto teso alla “ cattura e al trattenimento di prede che siano strategiche “ piuttosto che al godimento reciproco di ciò che due persone possono darsi spontaneamente, ne risulta per la Palmer[7] che : << .. La maggior parte dei 2 sa adeguarsi al sentire degli altri con un minimo di contatto fisico .. >>, e poiché : << .. Si conoscono attraverso il riscontro dell’altro, sono costretti  a presentarsi in modo da eccitare le fantasie del compagno .. >>, e reprimere : << .. Nel contempo i propri bisogni sessuali .. >>.
Sempre per l’autrice, da tali premesse ne consegue che :
a ) molti 2 confessano, nonostante le esplicite avances che spesso rivolgono a chi li bazzichi, di essere più interessati : << .. A ricevere attenzioni sessuali che al sesso occasionale. Anzi, spesso c'è una reale paura dell'intimità, perché uno stretto contatto può rivelare il fatto di un io venduto per piacere all'altro, rivelazione esiziale per una persona che fa dipendere la propria sicurezza dall'intensità del rapporto con gli altri. .. >>;
b ) spesso il 2 teme il bisogno sessuale perché : << .. Questo sentimento in origine era diretto verso un genitore oppure era avvertito in un genitore come incestuosamente diretto verso il bambino. Nell'infanzia il Due ha dovuto reprimere quelle prime risposte sessuali nell'interesse della sua sopravvivenza emotiva ma a livello più profondo si tratta di interrelazioni genitori-figli mai risolte .. >>.  Ecco perché i Donatori, sebbene possano aver paura dell’intimità, continueranno : << .. A offrire un’immagine di sé fortemente sessuata per verificare l’attenzione sessuale inconscia in ogni nuova situazione. .. >>;
c )  i : << .. Due s’imbarcano spesso in triangoli amorosi .. >>, anche se, perseguendo lo scopo di piacere, non desiderano : << .. Danneggiare il coniuge legittimo .. >>.
Per l’autrice la ragione di un simile comportamento va ricercata, sia nelle : << .. Implicazioni sessuali nel rapporto con un genitore, che da adulto diventa il bisogno di essere il “ preferito di nascosto “ e colui che “ capisce veramente l’altro “ .. >>, sia dal fatto : << .. Che i Due sentono che compagni diversi fanno emergere aspetti diversi di sé, di cui non si sa quale sia l’autentico. Dover scegliere tra due amanti può diven­tare molto difficile. .. >>.
<< .. Spesso è la non disponibilità dell’altro ad attrarlo. .. >>, e : << .. Se il compagno è sposato, il Due non prova il desiderio di rompere il matrimonio ma quello di es­sere amato e diventare una figura ' speciale '. .. >>.






[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio. L’autore qui riprende quanto affermato da Catherine R. Coulter in Portraits of Homeopathic Medicines, primo volume North Atlantic Books, Berkeley 1986
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Astrolabio, Roma, 1996
[3] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Astrolabio, Roma 1996
[4] Qui l’autore cita quanto K. Schneider dice, Die psychopathischen Persönlichkeiten, Deuticke, Vienna 1923
[5] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi,  Roma 1996, Astrolabio L’autore qui riporta quanto scritto da T. Millon in Disorders of Personality : DSM-III, Axis II, Wiley, New York 1981
[6] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[7] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio

mercoledì 28 ottobre 2015

Il Tipo 2 dell'Enneagramma, detto anche Donatore : secondo paragrafo

E’ un emotivo che vuole piacere ma la sua generosità non è disinteressata.


Il fatto che il nostro Donatore sfrutti il suo fascino per accattivarsi la simpatia e l’affetto dei genitori e più in generale degli adulti sensibili alle sue carinerie ( invece di coltivare la forza e l’autonomia in sé ), fa si che la sua sicurezza e l’autostima non dipendano dai risultati della propria creatività o capacità professionale, bensì dalla quantità di rassicurante intimità che riesce a instaurare.
Non è un caso infatti, spiegano Baron e Wagele[1], che non essendo al centro dei suoi interessi la cura di capacità analitiche, organizzative e decisionali particolari, rifiuti i complimenti pensando di non averli meritati, si sminuisca d’importanza e contraccambi generosamente i favori.
Così come non stupisce il fatto che, non sentendosi sicuro nel campo del problem solving e vista l’attenzione accordata alla conquista dei favori del prossimo più intrigante, cosa che peraltro lo fa andare  “ in tilt “ nel caso che quello mostri disinteresse o disapprovazione, tenda a essere, scrive Naranjo[2] : << .. Cordiale, servizievole, sensibile, comprensivo .. >>.
Tutto ciò, ovvero la dipendenza del suo benessere interiore dallo sfruttamento e dal perfezionamento della seduttività ispirata dal bell’aspetto e dal modo di fare gradevole al fine d’instaurare con il prossimo una rassicurante complicità, lo connota come un emotivo.
Anzi, dice Naranjo[3] : << .. Il più emotivo di tutti i tipi .. >>, dato che il suo temperamento : << .. riflette una disattivazione e svalutazione dell’intelletto al servizio del predominio dell’emozione – che a sua volta serve segretamente la volontà -, che la si chiami passione o ardore, capriccio, insistenza o semplicemente desiderio. .. >>.
Si ha dunque a che fare con un tipo che non intende affermarsi sulla pelle degli altri, cosa per cui peraltro non è attrezzato, bensì “ legandoli a sé “ compiacendoli e divenendo loro indispensabili. Quando vi riesce la sua autostima sale alle stelle mentre qualunque segnale meno che buono l’intacca decidendolo immediatamente a ripristinare la “ vicinanza “ interrotta.
Alla luce di tutto ciò gli autori definiscono il nostro Donatore un seduttivo che, secondo Naranjo[4], nel caso sia donna, cerca di diventare la : << .. Prediletta dal padre .. >>, per dimenticare la : << .. Frustrazione .. >>, derivante : << .. Dall’esperienza di “ relativo “ rifiuto da parte della madre .. >>.
Sempre l’autore[5] ricorda che se è vero però che il 2 : << .. Prospera quand’è indispensabile, perché in questo modo riceve conferme come persona .. >>, è altrettanto vero che non è detto che cerchi di diventarlo “ soccorrendo “ ( che è più tipico di un’altra personalità, ovvero il 9 ). Al nostro tipo infatti è più congeniale dare : << .. “ Appoggio emotivo “ .. >>, tant’è vero che,  adottando : << .. Uno stile infantilmente subordinato ma ingannevole .. >>, e spesso : << .. Contemporaneamente tenero e aggressivo  .. >>, questa personalità : << .. E’ meglio descritta dalla parola “ amante “, più che soccorritore “ .. >>.
Se da piccolo del resto, il cercare di entrare nelle grazie dei genitori lo rassicura emotivamente e lo avvantaggia affettivamente e materialmente poiché il genitore che lo preferisce sarà sicuramente più generoso con lui che con altri, col passare degli anni e delle complicazioni della vita le attenzioni del nostro 2 saranno rivolte ad ammaliare persone che contano e che quindi contraccambino le sue gentilezze aiutandolo concretamente.
I Donatori dunque adottano una strategia adescatoria[6], dove la generosità non è disinteressata ma sottintende una contropartita. Offrendo aiuto infatti il 2 confonde l’umiliazione causata dal non essere in grado di provvedere a sé autonomamente e trae motivo di orgoglio per le profferte e la stima che gli si dimostra.
Non è un caso quindi che la Palmer[7], affermi : << .. Se i risultati tar­dano, c'è una buona dose di recriminazione  .. >>, per indurre i debitori a restituirgli al più presto il piacere.
Il nostro Donatore pertanto non può avere tutta quella capacità di amore per il prossimo che sbandiera. Solo che non può convenirne perché, come dice Naranjo[8] : << .. Sennò dovrebbe ammettere che in realtà cerca qualcuno che gli dedichi la propria vita senza ricevere gran ché in cambio .. >>.
L’offrire aiuto del resto, spiega ancora la Palmer [9],  agisce : << .. A livello inconscio .. >>. Ecco perché :
a ) << .. Molti 2 dicono di non accorgersi quando scivolano in sentimenti di fusione con un’altra persona, e che non sono consapevoli che l’abitudine a presentare le qualità desiderabili per l’altro è dichiaratamente e apertamente seduttiva .. >>;
b ) << .. Se la manovra di seduzione è inconscia, i Due possono incorrere nell’accusa di offerta sfacciata da parte di chi ne subisce la forte proposta sessuale. In questo caso la reazione è difensiva : " Non ho fatto niente per sedurre, non ho detto niente di scorretto. Ho agito in piena innocenza ".  E possono anche crederci, perché non sono consapevoli della forza con cui le loro trasformazioni interiori si trasmettono agli altri. Un Due in­consapevole può mettere in mostra la biancheria intima e portare il di­scorso su temi erotici senza rendersi conto di mandare espliciti segnali sessuali per ottenere conferma alla sua attrattività e gradevolezza. .. >>.
<< .. La sindrome della mamma è una delle tante strategie inconsce del dare per avere. Un’altra strategia consiste nel presentare agli altri aspetti differenti di sé, come nel caso della ' santa e della puttana ', tanto per le donne nei confronti degli uomini che viceversa. Un'altra tattica del dare per avere è evidente nella sfacciata offerta sessuale di alcuni Due. .. >>.

 




[1] Renee Baron ed Elizabeth Wagele, L’Enneagramma facile facile, Cinisello Balsamo 1996, Edizioni San Paolo s.r.l.
[2] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[3] Claudio Naranjo, L’ego patriarcale, Milano 2009, Urra – Apogeo S.r.l.
[4] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[5] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore
[6] Klausbernd Vollmar scrive ne : Il segreto dell’Enneagramma, Macro Edizioni, Diegaro di Cesena ( FC ), 1999 : << .. Molte fans disposte a offrirsi ai loro beniamini sono dei 2 poiché questo tipo è sessualmente attratto da coloro che detengono potere. .. >>
[7] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma, 1996, Astrolabio
[8] Claudio Naranjo, Gli Enneatipi in psicoterapia, Roma 2003, Casa Editrice Astrolabio – Ubaldini Editore
[9] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma, 1996, Astrolabio

lunedì 19 ottobre 2015

Il Tipo 2 dell'Enneagramma, detto anche Donatore : primo paragrafo

Le origini


Il tipo due, definito spesso donatore o aiutante, è soventemente di sesso femminile e comunque, uomo o donna che sia, è solitamente di bell’aspetto. E’ infatti risaputo che i bei lineamenti ingenerano nell’interlocutore simpatia, tenerezza, affetto ed è logico supporre che bambini già naturalmente affascinanti abbiano ben presto capito che accentuando la propria amabilità e gioiosità potevano ottenere di più dagli adulti che li circondavano.
Genitori gioviali dunque, preferiranno e quindi indurranno implicitamente i piccoli a essere vivaci; con parenti più sensuali diverranno vezzosi ( Naranjo[1] si dice convinto che il 2 : << .. Sia prima di tutto un seduttore .. >>, ovvero uno che ama piacere e che, a differenza di quanto diceva Freud, solo : << .. In via secondaria quella seduzione venga caricata di eros. .. >>. ). Adulti fragili spingeranno i giovani a esser loro d’aiuto mentre avi poco presenti li vedranno impegnati a rendersi indispensabili e amorevoli per venire accettati.
Ovvio il tornaconto : affetto, amore, protezione. Nei casi più fortunati l’essere il preferito di casa comporterà il diventare così viziato da disobbedire i genitori perché il farlo : << ..  Mi procurava un'enorme attenzione di tipo possessivo da parte di mio padre, che mi faceva sentire dav­vero importante. .. >>[2].
In circostanze meno propizie invece, ovvero con parenti malati o scostanti, il diventare la “ donnina di casa “ o il fare “ la brava bambina “ implicherà un così grande impegno fisico ed emotivo da venire avvertito come gravoso e successivamente far nascere istinti di ribellione.
Si ha dunque a che fare con un bimbo il cui : << .. Precoce adatta­mento ai bisogni degli altri .. >>[3], e : << .. L’assumere pose un po’ teatrali .. >>, per : << .. Attirare su di sé l’attenzione .. >>,[4] lo gratificano dell’amore altrui. In situazioni meno propizie ne otterrà la benevolenza e nel peggiore dei casi la sua  sopportazione.
Acquisito un simile abito mentale, da grande non potrà che riproporlo ogni qual volta entri in contatto con qualcuno, sebbene esso risulti “ rivisitato e corretto “ sulla base delle proprie esperienze.




[1] Claudio Naranjo, Carattere e nevrosi, Roma 1996, Astrolabio
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[3] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio
[4] Andrea Rognoni, L’Enneagramma,  Milano, 1997,  De Vecchi

venerdì 9 ottobre 2015

Il Tipo 1 dell'Enneagramma, detto anche Perfezionista : diciassettesimo paragrafo

Dinamiche evolutive


Nella realtà le qualità caratterizzanti il nostro tipo non sono mai presenti con la stessa intensità. In certe persone alcune sono più accentuate infatti e altre meno così come diverse possono essere le combinazioni prevalenti. Da qui quelle sfaccettature di temperamenti che rendono difficile accettare teorie come questa. L’Enneagramma tuttavia dirime la questione premettendolo e spiegando che per soprammercato i vari tipi possono acquisire sfumature di indole  proprie di quelli numericamente vicini ( le cosiddette ali ).
Nel nostro caso il volere imporre a sé e agli altri quel ch’è giusto comporta una elevata conflittualità che l’1 può contenere  rivalutando valori tipici del mediatore 9 come la pace e il vivere armoniosamente oppure divenendo più affabile,  socievole e tollerante come il donatore 2[1].
Non solo. Una serie costante di eventi positivi o negativi farà loro acquistare caratteri di altre personalità. Vediamo ora più nel dettaglio cosa può succedere al nostro 1.
Se l’astio verso se stesso non viene stemperato da buoni risultati e se il prossimo non si lascia “ redimere “, l’ira e l’aggressività dell’1 salgono ai massimi livelli spingendolo a chiudersi in sé in una illusione di superiorità ( compulsione verso i tratti negativi del romantico-tragico 4 ).
Secondo la Palmer[2] per l’equilibrio dell’1 è fondamentale capire che la perfezione non esiste e che pertanto non è data una volta per tutte. All’uomo è unicamente possibile : << .. Dare il meglio di sé attimo dopo attimo .. >>, cosa che a sua volta comporta l’errare in buona fede e  l’imparare dagli errori per commetterne meno successivamente.
Nella sua mente dunque deve farsi spazio : << .. L’idea che sperimentazione ed errore siano momenti indispensabili sul cammino .. >>, della propria crescita.
Non solo. L’1 deve : << .. Consentire che tutti gli impulsi salgano alla coscienza, senza reprimere quelli ritenuti “ inaccettabili “ .. >>..
Ciò vale in particolar modo per l’ira, perché arrabbiandosi si libera : << .. Un’enorme energia che in genere resta imbottigliata nel corpo. .. >>. Ciò porta a un : << .. Allentamento della tensione .. >>, che : << .. Causa un momentaneo senso di energia e di libertà di poter sperimentare tutto senza giudizio. .. >>.
In questo modo, dice l’autrice, la : << .. Rabbia è stata espressa e l’1 è sopravvissuto, e c’è la temporanea serenità derivata dal lasciare che i sentimenti nascano e muoiano liberamente, senza doverli bloccare. .. >>.





[1] Vincenzo Fanelli, Enneagramma e Programmazione Neurolinguistica, Istituto delle Motivazioni, Torino, 2003
[2] Helen Palmer, L’Enneagramma, Astrolabio, Roma, 1996

domenica 4 ottobre 2015

Il Tipo 1 dell'Enneagramma, detto anche Perfezionista : sedicesimo paragrafo

Esempio di rapporti con l’autorità : 1 e 5


Mi è parso interessante riassumere quanto la Palmer[1] dice a riguardo di un’eventuale relazione professionale fra il 5 e l’1.
 Se il capo è il 5 introverso : << .. Tenderà a decidere a porte chiuse .. >>, e, dato che non si fa : << .. Coinvolgere emotivamente .. >>, sa : << .. Prendere quelle ad alto rischio. .. >>. Solo che, avendo difficoltà a relazionare cogli altri ne demanderà l’esecuzione all’1.
Entrambi i tipi poi non tollerano : << .. Una struttura gerarchica ingiusta .. >>, e la tendenza all’autocritica consente loro di : << .. Migliorare la parte organizzativa. .. >>.
Se l’1 è il capo rimanda le decisioni ad : << .. Alta percentuale di rischio .. >>,  si attarda su : << .. Compiti secondari .. >>, e : << .. La tensione salirà all’avvicinarsi della scadenza  .. >>. In questo caso il dipendente 5, che : << .. Non accetterà inutili complicazioni,  si sentirà esaurito dal sovraccarico  di particolari e opporrà resistenza. .. >>. Costui tra l’altro teme coloro : << .. Che ricorrono alla rabbia come espediente per sbloccare la situazione .. >>, ed è l’incomprensione totale se l’1 : << .. Esige sviluppi documentati mentre il 5 si ritira in se stesso, parla poco e si rende irreperibile. .. >>.
Entrambi poi : << .. Cercheranno di controllare la situazione : il 5 minimizzando il contatto e la produttività e l’1 togliendo spazio e colpevolizzando .. >>.
Le cose cambiano se l’1 : << .. Chiede aiuto .. >>, senza pressare il 5. Questi infatti accorre di buon grado e se comprende i comportamenti ansiosi dell’1 senza farlo sentire in errore, questi riacquista obiettività, recupera la visione d’insieme e semplifica le procedure.





[1] Helen Palmer, L’Enneagramma, Roma 1996, Astrolabio